Circolo Velico Alessandria


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Navigare




Navigare non è, o non dovrebbe essere soltanto salire su una barca e uscire dal porto, per chi comanda l'imbarcazione, skipper o proprietario che sia, significa anche informarsi, conoscere bene le nozioni base del carteggio per non affidarsi ciecamente al GPS, che per quanto importante deve essere considerato soltanto un aiuto; è importante inoltre che prima di salire in barca tutti conoscano alcune piccole regole che sono parte integrante della " vita in barca ".
Senza alcuna presunzione di insegnare, forse in questa pagina troverete qualche informazione interessante . . . . . . . . .

buon vento !




Utilità e futilità



Piccola Guida al debutto in Barca a Vela

Navigare spinti solo dalla forza del vento , regolare le vele e rendersi conto che la barca si muove in pieno controllo ed armonia con il mare e con la natura è una delle sensazioni più belle che questo sport sa regalare.
Per godersi appieno la navigazione a vela non occorre essere superuomini o superdonne anzi , basta lasciarsi cullare dalle onde ed avere un minimo di idea di cosa accade a bordo e di come comportarsi per rendere la crociera più piacevole.
A differenza di una vacanza tradizionale , per quanto breve , una crociera in barca pone essenzialmente due problematiche.
La relativa mancanza di spazio a bordo e l'obbligo di convivere con altre persone in questi spazi ristretti.
Un poco di educazione reciproca ed un po' di spirito di adattamento risolvono egregiamente il primo problema.
Il secondo invece si risolve seguendo poche regole fondamentali.
Portare a bordo solo il minimo necessario , evitare come la peste le valige rigide , rispettare la privacy altrui e non preoccuparsi se nel bel mezzo della notte vedete una figura aggirarsi per la barca !
Altro tabù da sfatare è il timore del mal di mare.
Non preoccupatevi.
Nessuno è un buon marinaio se almeno una volta nella sua vita non ha restituito a padre Nettuno ciò che ha mangiato la sera prima. Fa parte del gioco e nessuno a bordo vi prenderà mai in giro o peggio per essere stati male.
Dopo questa breve introduzione ecco qui un piccolo vademecum che vi aiuterà ad affrontare la vostra prima volta da ciurma di un veliero senza preoccupazioni ed affanni.

1 ) - COSA PORTARE CON SE
L'abbigliamento migliore per affrontare una breve crociera in barca a vela è essenzialmente quello sportivo. Pantaloni comodi , una maglietta , una felpa ed un giubbino impermeabile anche leggero costituiscono sicuramente la scelta migliore. Non dimentichiamo però che anche in piena estate le sere al mare possono essere fresche e che l'umidità è sempre in agguato. E' consigliabile portare anche un maglione od un pile leggero. Le barche normalmente non sono dotate di biancheria ( se non a richiesta ) . Un sacco a pelo risolve il problema.
In barca , a differenza di quanto si crede , si indossano sempre le scarpe. La coperta infatti può risultare scivolosa e le varie attrezzature presenti sembrano avere una particolare predilezione per i piedi scalzi dei malcapitati camminatori . Onde evitare spiacevoli scivoloni od incontri ravvicinati con stoppers e verricelli vari quindi un buon paio di scarpe sportive è necessario. Se possibile evitate le calzature con le suole nere ( ed ovviamente quelle con i tacchi alti !) che hanno la pessima abitudine di lasciare delle striature molto difficili da eliminare.
Un cappello , occhiali scuri ed una buona crema solare ad alto fattore di protezione completano la " dotazione " minima per una piacevole crociera.
Ultima avvertenza , dato che lo spazio a bordo è poco non portate con voi valige rigide. Un borsone morbido una volta stipati i propri oggetti personali si ripiega e si stiva in pochissimo spazio. Lo skipper ed i vostri compagni di navigazione ve ne saranno immensamente grati.

2 ) - USO DELLA TOILETTE DI BORDO
Le barche a vela sono dotate di un wc abbastanza simile nella forma a quello che tutti noi conosciamo ma molto diverso come funzionamento rispetto a quello di casa.
A differenza di quest'ultimo infatti non utilizza uno sciacquone per il suo svuotamento ma una pompa manuale che pesca dall'esterno l'acqua , la spinge nel wc e la scarica sempre all'esterno dello scafo.
Le tubazioni che compongono il sistema hanno , per ragioni di sicurezza , un diametro molto piccolo .
Per questo motivo non bisogna assolutamente gettare carta igienica , assorbenti o quant'altro nel wc , pena un poco piacevole quanto certo intasamento dello stesso.
Le valvole che permettono l'afflusso dell'acqua all'interno del sistema ( prese a mare ) devono essere sempre chiuse in navigazione per motivi di sicurezza ed aperte solo il tempo necessario anche in porto . Una valvola lasciata aperta infatti equivale ad una falla nella struttura della barca .
Sarà cura dello skipper illustrare all'equipaggio il funzionamento del wc ed autorizzarne l'utilizzo durante la navigazione. Non abbiate timore di chiedere , molto meglio una domanda in più che un bagno allagato o reso inutilizzabile .

3 ) - ACQUA , DOCCE ED ENERGIA ELETTRICA
Per quanto grande una barca a vela trasporta una quantità limitata di acqua dolce. In un'imbarcazione di 13 metri i serbatoi contengono normalmente 500 litri di acqua . Una quantità che può sembrare elevata ma che se utilizzata con un'ottica domestica e non marina scompare in un tempo sorprendentemente breve .
Nelle crociere brevi ciò non è affatto un problema , lo può diventare invece se la permanenza a bordo è più lunga. Non tutti i porti dispongono infatti di colonnine per il rifornimento idrico e nei mesi estivi l'acqua in mediterraneo è un bene assai raro.
Con un poco di attenzione il problema si risolve.
Chiudere sempre i rubinetti dei bagni e della cucina , evitare docce " hollywoodiane " ed il gioco è fatto.
Quando si naviga a vela l'energia a bordo viene fornita da una serie di grandi batterie a 12 volts che alimentano tutti i sistemi della barca .Unica accortezza è quella di spegnere il frigorifero di bordo che consuma una notevole quantità di energia . In porto invece , quando possibile , l'impianto elettrico viene collegato alla normale presa da 220 volts . A bordo sono presenti delle prese per l'impianto a 220 volts uguali a quelle di casa . Per cui ricaricare telefonini od altri aggeggi moderni non è un problema.

4) - IN NAVIGAZIONE
Quando si naviga la prima volta a vela le sensazioni che si provano sono contrastanti. Si entra in un mondo completamente diverso da quello in cui viviamo tutti i giorni , il tempo sembra dilatarsi , il rumore meccanico che siamo abituati ad associare alla propulsione scompare eppure la barca si muove .
Eccome se si muove. Cavalca le onde , si inclina , a volte sbanda in maniera che un neofita trova allarmante .
Iniziamo con lo sfatare un mito negativo. La barca a vela se si inclina troppo corre il rischio di capovolgersi.
Errato.
Le barche a vela sono concepite per navigare appoggiate su un fianco. Lo fanno per sfruttare tutta la loro lunghezza in modo da correre più veloci e da opporre una resistenza più grande al loro naturale scarroccio. Inoltre sotto la barca è appesa una zavorra che serve a bilanciare la pressione del vento sulle vele ed ad aumentare il raddrizzamento. Semplicemente più la barca si inclina maggiore è la forza raddrizzante che la zavorra oppone .
Appurato il fatto che se si veleggia si sta inclinati dove sedersi ? In " Alto " od in " Basso " ? Il lato " in alto " è sicuramente il più panoramico . Quello " in basso" è il più divertente , si corre vicino all'acqua !!! . Se ci si deve muovere invece , non ci sono storie. Si cammina solo dalla parte " in alto " e tenendo ben presente l'antica regola tramandataci dai navigatori dei tempi passati. " Una mano per te ed una per la barca ! "
Eventuali problemi legati al mal di mare e bisognini ( per i maschietti ) invece hanno il loro tempio nel lato " in basso ".
Superati i timori iniziali scoprirete quanto sia rilassante navigare a vela e vi godrete una delle esperienze più suggestive che siano rimaste .
In caso di cattivo tempo o di condizioni proibitive un buon skipper preferisce rimanere in porto piuttosto che sottoporre il proprio equipaggio ad una navigazione stressante .Nel caso si dovesse verificare questa eventualità non arrabbiatevi per la mancata gita. Fa parte del gioco.

5) - Mal di mare
Ed eccoci infine alla sempiterna bestia nera del navigante , il famigerato mal di mare .

La naupatia è causata da uno squilibrio dell'orecchio interno , dove sono alloggiati gli organi demandati al controllo dell'equilibrio.
I movimenti ondulatori della barca mettono in crisi questo organo che , per un sovraccarico sensoriale , invia al cervello dei segnali irregolari.
E'questo squilibrio che provoca la nausea .
Si dice che Cristoforo Colombo abbia sofferto di mal di mare , è dato storico che l'ammiraglio Nelson non potesse nemmeno alzarsi dalla sua cuccetta quando era a bordo di una nave ….come si nota i precedenti illustri non si contano.
I sintomi del mal di mare iniziano con una sensazione di malessere generale evolvono in una nausea molto forte fino ad arrivare ad una totale spossatezza.
Che rimedio usare ?
La tradizione marinara ne è piena. C'è chi consiglia di magiare un'acciuga salata , chi di bere del succo di limone , chi di fissare un punto fisso all'orizzonte.
Per esperienza ci sentiamo di consigliare una serie di regole da seguire.
Evitare di abbuffarsi , evitare i cibi pesanti ed i superalcolici. Se possibile a colazione prima di un'uscita non bere nulla che abbia a che fare con il latte . Coprirsi bene , il freddo è una delle cause scatenanti della naupatia , se possibile dormire una notte in barca in modo da dare all'organismo il tempo di abituarsi allo strano mondo galleggiante su cui si trova .
Questo per quanto riguarda la prevenzione.
In caso di malessere non esitate a comunicarlo allo skipper .
Nessuno vi prenderà mai in giro per il vostro malore , tanto l'anima in barca l'abbiamo restituita a Nettuno tutti una volta o l'altra .
Ai primi sintomi cercate di concentrare la vostra attenzione su un compito che vi tenga occupati. Cercate di distogliere la vostra attenzione dall'imminente malessere. Se invece i sintomi peggiorano sdraiatevi al buio nella parte centrale della barca che è la più stabile.
Chiudete gli occhi , respirate a fondo e cercate di dormire.
Se sentite la necessità di rigettare , non trattenetevi , peggiorereste solo la situazione.
Il più delle volte dopo avere liberato lo stomaco la situazione migliora in breve tempo.
In commercio esistono molti farmaci per curare le nausee da viaggio. L'unico difetto che hanno è che devono essere assunti PRIMA di iniziare la navigazione. Se assunti una volta iniziato l'attacco di mal di mare sono assolutamente inefficaci.
Non vergognatevi del vostro malessere soprattutto. Il vero marinaio maledice il mare prima di amarlo.
Come avete visto la barca a vela non è un ' astronave popolata da alieni ma uno dei mezzi di trasporto più sicuri , piacevoli e rilassanti che esistano. Si entra in contatto con la natura , con il vento e con il mare Navigando si ritorna a ritmi oramai dimenticati e si assaporano tante piccole cose a cui la quotidianità ci ha reso indifferenti.
Per qualsiasi dubbio o chiarimento rivolgetevi allo skipper che vi accompagnerà al vostro debutto , è il suo compito !!!!
Arrivati a questo punto non ci resta altro che augurarvi una felice navigazione e di darvi il Nostro benvenuto nello strano ed affascinante mondo della vela.

BUON VENTO !!!!!!!!!!!!!




Check list - cosa fare prima di mollare gli ormeggi

Il nostro socio Pierino ha elaborato un elenco delle cose da fare prima di mollare gli ormeggi e prima di lasciare la barca. Anche se alcune indicazione possono sembrare ovvie, per esperienza possiamo affermare che avere una check-list è di gradita utilità per essere sicuri di non dimenticare nulla.

Check-list delle cose da fare prima di mollare gli ormeggi
Sottocoperta
controllare la chiusura di tutti gli osteriggi
controllare la chiusura di tutti i boccaporti
chiudere il gas almeno all'interno del pozzetto
rizzare e bloccare tutti gli oggetti
vuotare i bicchieri sparsi, i posacenere e quant'altro possa versare
se notte accendere le luci di navigazione
attivare la batteria per l'accensione del motore
controllare di aver spento boiler, frigo salpa ancora dopo il suo eventuale utilizzo
accendere la strumentazione elettronica di navigazione
In coperta
staccare la corrente 220V in banchina
sbloccare il timone
controllare la quantità di acqua nei serbatoi
controllare la quantità di carburante ed eventuale riserva per il tratto di navigazione prescelto
accendere il motore e controllare lo scarico dell'acqua di raffredamento
mettere in chiaro le scotte, le drizze e le cime e controllare l'attrezzatura
in caso di vento forte valutare se necessario prendere una o più mani di terzaroli
controllare il deposito della trappa sul fondo prima di avviare la marcia
mollare la cima di ormeggio prima sottovento e dopo sopravento



Check-list prima di lasciare la barca
staccare il cavo 220V in banchina
chiudere la bombola del gas in pozzetto
ritirare le manovelle dei winches
togliere le bandiere
togliere gli strumenti dalla timoneria
ritirare i cuscini del pozzetto
asciugare la sentina, azionando le pompe
vuotare i posacenere (o meglio, smettere di fumare)
versare del wc-net nei cessi
accendere l'eventuale antifurto
portare via qualsiasi indumento o asciugamano umido
portare via le immondizie
portare via i generi alimentari deperibili e pulire il frigo
ricordarsi il cellulare ed il caricabatterie, apparecchi elettronici e similari
girare su OFF il commutatore delle batterie
fissare bene il tender
controllare le cime di ormeggio
chiudere bene il copriranda
controllare la posizione dei parabordi
controllare il fissaggio della capottina
cazzare e fissare le scotte
cazzare e fissare l'avvolgifiocco
controllare che siano tappate le prese tipo accendino esterne
controllare il tappo alla presa esterna dell'ecoscandaglio
chiudere a chiave tutte le serrature
chiudere il passo d'uomo a poppa


buon ritorno alla vita di terricolo



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